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17 gennaio 2017

Infezioni anaerobiche e necrotizzanti, terapia antibiotica

Ricorda che
senza sbrigliamento chirurgico, gli antibiotici non saranno efficaci

Importante
Non ritardare il trattamento antibiotico, anche se striscio, culture e test sono negativi.

Inizia con antibiotici ad ampio spettro quindi adatta ai risultati della coltura e della sensibilità al microrganismo.

In caso di infezione mista:
1)ampicillina-sulbactam o piperacillina-tazobactam
più
2)clindamicina
più
3)ciprofloxacina

oppure
1)ac. carbapenemico

oppure
1)cefotaxime
piú
2)metronidazolo o clindamicina



In caso di allergia alla penicillina:
1)clindamicina o metronidazolo
piú
2)un aminoglicoside o un fluorochinolone



Uso della Clindamicina
la clindamicina lavora in sinergia con la penicillina quando è presente una grande carica batterica, essa si lega anche alla tossina degli streptococchi di gruppo A.

In caso di infezione da streptococco: penicillina piú clindamicina

In caso di infezione da S. aureus: nafcillina o oxacillina o cefazolina,
vancomicina o linezolid se si teme la presenza di MRSA

In caso di infezione da Clostridium: clindamicina o penicillina


Ricorda che la sopravvivenza puó essere aumentata con le immunoglobuline e.v. (legano le tossine ed i superantigeni sopprimendo cosí i mediatori infiammatori)

A differenza del c. perfringens e degli streptococchi β-emolitici di gruppo A, gli Aeromonas sp. sono uniformemente resistenti alla penicillina G (ma sono segnalati per essere altamente sensibili alle cefalosporine di 3 ° generazione).

In pazienti ad alto rischio con comorbidità multiple e fattori di rischio per fascite necrotizzante, avvia sempre un doppio regime antibiotico.

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