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11 maggio 2016

SPONDILITE ANCHILOSANTE, PROGNOSI

Solitamente non dovrebbe esserci alcuna differenza per ció che riguarda la mortalità tra pazienti con spondilite anchilosante e popolazione generale maschile normale


Tuttavia, gli studi effettuati dai centri di riferimento mostrano un rapporto di mortalitá lievemente più alto nei pazienti con spondilite anchilosante rispetto alla popolazione normale.

Ciò può riflettere una maggiore severità e durata della malattia in quei pazienti che si rivolgono ai centri di riferimento, e perció tale fatto di per se può contribuire ad un'osservata maggiore mortalità.


La storia naturale della spondilite anchilosante è ancora da definirsi, e purtroppo c'è una scarsità di studi riguardanti la progressione della malattia oltre i 5 anni.

La gravitá della malattia é altamente variabile cosí come la progressione

Quasi tutti i pazienti presentano sintomi persistenti nel giro di vari decenni

Circa un 10% di pazienti sperimenta una disabilitá dal lavoro dopo 10 anni

Rari individui invece sperimentano remissioni a lungo termine


La malattia può condurre alla fusione delle articolazioni sacro-iliache e della colonna vertebrale, con conseguente progressione verso una colonna vertebrale a canna di bambù in circa il 20% dei pazienti.


I pazienti con una prognosi peggiore tendono ad avere frequenti attacchi di irite, coinvolgimento dell'anca alla presentazione, coinvolgimento delle articolazioni periferiche e indicatori di flogosi elevati.

I pazienti che stanno meglio sono quelli che conducono stili di vita attivi e mantengono un programma di esercizi disciplinato.
Ma, è possibile che questi pazienti possano essere affetti da una malattia meno grave, che consenta loro di essere più disponibili ai tali regimi di esercizio.


Spondiloartropatia giovanile

Il decorso iniziale della spondiloartropatia giovanile è lieve e limitato ad una entesite ed ad una artrite periferica.

Il numero di localizzazioni con presenza di entesite può aumentare con il tempo.

A differenza del quadro clinico osservato negli adulti, i sintomi iniziali della forma pediatrica interessano soprattutto le articolazioni periferiche e comprendono l'artrite oligoarticolare asimmetrica degli arti inferiori, associata a dolori nella zona di inserzione del tendine (entesite).

I sintomi assiali (lombalgie e dolori alle natiche secondari a un interessamento sacroiliaco) sono presenti solo nel 25% dei casi all'esordio,essi infatti compaiono diversi anni dopo nel corso della malattia.

La presenza di dita delle mani e dei piedi 'a salsiccia' è un segno caratteristico dell'infiammazione delle articolazioni interfalangee e della guaina del tendine flessore.

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