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18 ottobre 2015

COLESTEROLO E CARDIOVASCULOPATIA DIABETICA

Le statine dovrebbero essere aggiunte allo stile di vita, a prescindere dai valori lipidici di base, nelle persone con malattia cardiovascolare conclamata, o in coloro che pur non presentando malattia cardiovascolare abbiano età superiore a 40 anni e presentino uno o piú fattori di rischio cardiovascolare.


Le statine dovrebbero anche essere considerate in coloro i quali sono più giovani o a basso rischio ma il cui colesterolo LDL rimane superiore a 100 mg / dL con lo "stile di vita"
L'obiettivo primario per i pazienti senza cardiovasculopatia conclamata è un colesterolo LDL inferiore a 100 mg / dL.


Per i pazienti con cardiovasculopatia conclamata, sarebbe utile un obiettivo di colesterolo LDL inferiore a 70 mg / dL utilizzando una dose elevata di una statina.


Un'altra opzione per i pazienti che non raggiungono l'obiettivo è una riduzione di colesterolo LDL di circa il 30% - 40% rispetto al basale.


Può anche essere considerata una terapia combinata di statine e altri agenti ipolipemizzanti, ma mancano studi di sicurezza ed i risultati clinici possono evidenziare aumento del rischio di complicanze quali rabdomiolisi, miosite o aumento dell'aminotransferasi


Il trattamento con le statine ha dimostrato di portare ad una riduzione:
-della cardiopatia compresa la coronaropatia
-della morte e
-dell'IMA non-fatale
nelle persone con diabete e può avere effetti benefici indipendenti dalla riduzione dei lipidi.

Da ricordare che le statine sono controindicate in gravidanza.

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