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7 agosto 2015

Protesi per capelli, la sicurezza di una soluzione non invasiva

Quando i capelli cadono per motivi genetici, a seguito di patologie o a causa di terapie aggressive (come ad esempio quelle a cui vengono sottoposti i pazienti oncologici), spesso ci si trova davanti a condizioni di diradamenti, calvizie o alopecie che, seppur temporanee, creano inevitabilmente situazioni di disagio e insicurezza.
In questi casi, ossia quando risulta evidente che il solo prodotto anti-caduta non basta, si può ricorrere a soluzioni di infoltimento in grado di ridare alla chioma un aspetto sano e naturale. Se per i casi di calvizie permanenti l’autotrapianto o le nuove cure con cellule staminali possono rappresentare una possibilità, quando l’alopecia è temporanea, le protesi capelli risultano essere la miglior risposta al problema, poiché consentono di riavere capelli naturali come i propri ma senza doversi sottoporre ad interventi chirurgici o tecniche invasive. Queste soluzioni sono disponibili sia per uomini che per donne di tutte le età.
Attenzione però a non confondere le protesi per capelli con le tradizionali “parrucche”: stiamo infatti parlando di due tipologie di rimedio completamente diverse tra loro, per funzionalità, praticità e risultati.
Prima di tutto, le protesi del capillizio sono generalmente realizzate su misura, attraverso una serie di passaggi che portano alla creazione di un sistema di infoltimento perfettamente calibrato sulle esigenze del singolo cliente: visita, rilevazione dei parametri del cranio, creazione del modello di protesi, scelta accurata dei capelli da innestare, preparazione della base, innesto dei capelli e integrazione della protesi sono tutti passaggi necessari per la realizzazione di una protesi di qualità.
Un’altra importante differenza riguarda i limiti di una e dell’altra soluzione: le protesi per capelli di ultima generazione consentono a chi le indossa di svolgere ogni tipo di attività in qualunque momento della giornata.
Le basi polimeriche e traspiranti su cui vengono innestati i capelli vengono infatti integrate al cuoio capelluto con appositi coesivi, testati dermatologicamente: in questo modo chi indossa una protesi per capelli può muoversi in libertà, fare sport, indossare il casco, nuotare e fare tante altre attività con la tranquillità di poter essere sempre a proprio agio, in ogni situazione. La procedura di integrazione della protesi avviene solitamente in centri tricologici preposti ed è affidata alle mani di personale esperto.
Infine, proprio perché la protesi viene saldamente ancorata al cranio del soggetto, essa può essere trattata esattamente come si fa con la propria chioma: i capelli (che solitamente sono veri e provengono ad un’accurata selezione di donatori) possono essere lavati, asciugati, tagliati, nonché fissati con gel, lacche senza il rischio di rovinarli.
Unico accorgimento per mantenere sano e naturale l’aspetto della propria protesi? Un controllo periodico, per assicurare al proprio cuoio capelluto l’igiene e la pulizia di cui ha regolarmente bisogno.

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