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17 luglio 2015

LINFOMA NON H DIFFUSO A GRANDI CELLULE B

è una neoplasia linfoide che colpisce spesso, ma non esclusivamente, soggetti adulti o anziani, caratterizzata tipicamente dal coinvolgimento di una singola sede linfonodale o extralinfonodale e da rapida espansione della massa tumorale.


Quadro clinico
Il quadro clinico è dominato da sintomi e segni di espansione tumorale a livello di varie sedi linfonodali oextralinfonodaliÈ caratterizzato da una rapida crescita sintomatica.

- Se coinvolto fegato o milza
il paziente può lamentare senso di pesantezza all'addome, dispepsia, dolore e può talora essere presente splenomegalia palpabile.
In casi più gravi si possono avere sintomi di occlusione intestinale o di compressione di rami arteriosi o venosi.

- Si può presentare come massa cutanea o ossea

- Si può localizzare a livello del sistema nervoso centrale con un quadro di ipertensione endocranica, compressione di nervi cranici e crisi convulsive

- Una sede molto frequente di presentazione può essere quella che coinvolge i tessuti linfatici del faringe e quelli che compongono l'anello del Waldeyer, le tonsille e le adenoidi, con tumefazioni destruenti ed invalidanti


Diagnosi
La diagnosi è confermata dal campione di tessuto (ad es., linfonodi, midollo osseo, sangue, cute).
Il linfoma diffuso a grandi cellule B è il tipo più comune di linfoma.


Trattamento
Il trattamento si basa sul sottotipo istologico e sulla gravità dei sintomi alla presentazione.
L' R-CHOP-21 (21 giorni di rituximab-ciclofosfamide- doxorubicina-vincristina-prednisone) è il regime di chemioterapia più comunemente usato


Prognosi
è una forma di linfoma molto aggressiva e se non trattato ha una prognosi infausta.
In ogni caso i protocolli terapeutici consentono un ampio intervallo libero da malattia, con percentuali di sopravvivenza a 5 anni superiori al 50%.

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