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9 novembre 2014

DISTURBO BORDERLINE (DISTURBO DI PERSONALITÀ 

Il paziente borderline presenta:

-livelli di instabilità emotiva con passaggi repentini che possono realizzarsi anche nell’arco di una giornata tra uno stato dell’umore ad un altro (stati disforici e periodi di eutimia)

-un'immagine distorta di sé, con una sensazione di inutilità e l'idea di essere fondamentalmente difettato (o cattivo)

Si differenzia dagli altri sia per l’elevata impulsività, sia per una intollerabile condizione di dolore ed urgenza.

Oscilla rapidamente tra intensi stati di rabbia, furia, dolore, vergogna, panico, terrore ed un sentimento cronico di vuoto e solitudine.

Empatizza con gli altri e li "coccola" ,ma solo con l’aspettativa che questi saranno “presenti” a loro volta per soddisfare le sue necessità.
Le relazioni sono intense ed instabili, e sono accompagnate dalla paura dell’abbandono, che può portare a una dipendenza eccessiva dagli altri
Sono frequenti le azioni impulsive, la sensazione cronica di noia o di vuoto e gli scoppi di rabbia intensi e inappropriati

Gli antipsicotici atipici come la clozapina, l'olanzapina, la quetiapina e il risperidone, possono essere utili a pazienti con sintomi para-psicotici, impulsivi e con intenti suicidari.
Bisogna ricordare però gli effetti collaterali attribuibili agli antipsicotici atipici quali discinesia tardiva ed importante aumento del peso corporeo


L’automutilazione o i tentativi di suicidio ricorrenti possono essere usati per attirare l’attenzione o per manipolare gli altri.

Possono giocare d’azzardo, spendere soldi in modo irresponsabile, fare abbuffate, abusare di sostanze, coinvolgersi in rapporti sessuali non sicuri.

Il paziente oscilla rapidamente lungo intensi stati di rabbia, furia, dolore, vergogna, panico, terrore ed un feeling cronico di vuoto e solitudine.



Altra caratteristica è la reattività umorale, contraddistinta da


Tuttavia, è possibile la comparsa di sintomi quasi-psicotici o psicotici transitori e, a volte, illusioni ed allucinazioni reality-based.

L’impulsività può essere di due tipi: l’autodistruttività (tentativi di suicidio, automutilazioni, tentativi di suicidio) e una forma più generale di impulsività (abuso di sostanze, disturbi alimentazione, scoppi verbali, guida spericolata).

Sentimenti cronici di vuoto. Facilmente annoiati, possono costantemente ricercare qualcosa da fare.


Sintomi
Modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’autostima e dell’umore.
Marcata impulsività.
Sforzi disperati per evitare abbandoni reali o immaginati.
Intensi timori di abbandono e rabbia inappropriata anche quando si trovano ad affrontare separazioni reali limitate nel tempo o quando intervengono cambiamenti di progetti inevitabili.
Modalità di relazione instabile e intensa.
Idealizzazione e svalutazione.
Inclini a cambiamenti improvvisi e drammatici della loro visione degli altri, che possono essere visti alternativamente come supporti benefici o come crudelmente punitivi.
Immagine di sé o percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile.
Variazioni improvvise e drammatiche dell’immagine di sé, caratterizzate da cambiamenti di obiettivi, valori e aspirazioni.
Passaggi rapidi dal ruolo di supplice e bisognoso di aiuto a quello di giusto vendicatore di un maltrattamento precedente.
Impulsività in almeno due aree potenzialmente dannose per sé.
Gesti o minacce di suicidio o comportamento auto mutilante.
Instabilità affettiva dovuta a marcata instabilità dell’umore (per es., intensa disforia, irritabilità o ansia episodica, che di solito durano poche ore e solo raramente più di pochi giorni).

























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