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30 giugno 2014

COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA (IN BREVE)

È una sindrome acquisita grave caratterizzata dall'attivazione delle vie della coagulazione, con conseguente formazione di trombi intravascolari e deplezione di piastrine e fattori della coagulazione.

Cause
Setticemia specie da Gram- o meningococchi
Qualsiasi causa di shock
Complicanze ostetriche (es. abruptio placentae, ritenzione di feto morto, aborto incompleto, embolia da liquido amniotico)
Emotrasfusioni non compatibili
Neoplasie disseminate e soprattutto:
leucemia acuta (soprattutto promielocitica)
carcinoma della prostata
carcinoma gastrico
Vasculiti
Emangioma gigante
Aneurisma aortico
Morso di serpenti
Traumi gravi o ustioni

Anamnesi
L'anamnesi può includere episodi di epistassi, sanguinamento gengivale,  ematuria, oliguria, tosse, dispnea, febbre, delirio e coma. 

Quadro clinico
L'esame fisico può rivelare
petecchie, ecchimosi, gangrene
disorientamento mentale
ipotensione
ipossia
sanguinamento gastrointestinale

Diagnosi
La diagnosi si basa sulla presenza di  1 o più delle suddette cause di DIC 
più 
tests anormali riguardanti la coagulazione quali:
diminuzione della conta piastrinica
aumento del tempo di protrombina 
aumento dei prodotti di degradazione della fibrina/D-dimeri
fibrinogeno ridotto

Trattamento
Deve essere aggressivo e rivolto al disordine sottostante, così come deve avvalersi anche di
plasma fresco congelato
concentrati piastrinici
antitrombina III
eparina
fattore ricombinante VII attivato 

Complicanze
Le complicanze comprendono: 
emorragie pericolose per la vita
innsufficienza renale acuta 
gangrena e perdita delle dita

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