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12 marzo 2014

UVEITE

L'uvea è la tonaca vascolare dell’occhio, divisa in tre parti: iride (anteriore), corpo ciliare (intermedio), coroide (posteriore)

L'uveite è l'infiammazione del tratto uveale, la sottile membrana vascolare composta quindi come sopra detto da tre foglietti oculari (coroide, corpo ciliare e cristallino) che separano la cornea e la sclera dalla retina.


L'uveite anteriore comporta un'infiammazione dell'iride e del corpo ciliare.

L'uveite intermedia coinvolge il corpo ciliare posteriore e la pars plana. 

L'uveite posteriore coinvolge il vitreo posteriore, la retina, la coroide, la vascolarizzazione della retina ed il nervo ottico.

La panuveite comporta un'infiammazione dei segmenti anteriori, intermedi e posteriori dell'occhio.
Tutti i tipi di uveite sono potenzialmente condizioni che possono causare cecità e dovrebbero essere di competenza e gestione di uno specialista oculista.


Cause
Le uveiti esogene possono essere causate da:
interventi chirurgici
ulcere corneali
ferite perforanti o
infezioni virali, batteriche, fungine.

Le uveiti endogene potrebbero essere causata da:
infezioni da toxoplasma
malattia di Behçet
patologie reumatiche
sindrome di Fuchs

Cause per sede
L'uveite anteriore acuta solitamente può essere:
idiopatica o
associata a malattie HLA-B27- correlate o
causata da malattie batteriche o virali dell' occhio.

L' uveite posteriore è associata a:
infezioni localizzate o
infezione sistemica o
malattia infiammatoria sistemica.

Raramente comunque un'uveite può essere causata da una precedente lesione dell' occhio o da una neoplasia sottostante


Diagnosi
La diagnosi è clinica ed è affidata allo specialista
i sintomi possono essere rappresentati da:
intolleranza alla luce
lacrimazione abbondante
arrossamento oculare
essi richiedono un accertamento diagnostico proprio perché potrebbero rappresentare un segnale di uveite.
La diagnosi della malattia di base può richiedere un'indagine diagnostica approfondita per cui un work-up mirato dovrebbe essere sempre intrapreso per escludere una sottostante causa infettiva o una malattia autoimmune coesistente

Anche dopo indagini di laboratorio complete e dopo un work-up diagnostico, l'eziologia può non essere individuata: circa il 50% delle uveiti endogene infatti non riconosce alcuna causa precisa.


Trattamento
Il trattamento della la malattia sistemica che causa l'uveite deve essere sempre associato alla terapia specifica dell'uveite.

I midriatici quali l'Atropina, il Cyclopentolato e l'Omatropina sono indicati sia per trattare le infiammazioni oculari in generale (uveiti comprese), sia per prevenire la formazione delle sinechie posteriori.

I corticosteroidi topici sono solitamente sufficienti in caso di uveite anteriore non infettiva acuta, ma l'uveite intermedia e posteriore richiedono solitamente corticosteroidi per iniezione locale o steroidi per via sistemica o altro tipo di immunosoppressori, quali ad esempio metotrexato, adalimumab ed infliximab

Gli antibiotici (es. Sulfasalazina) sono i farmaci di prima scelta per il trattamento delle uveiti batteriche.

Gli antimalarici (es. Pirimetamina) sono utili per la cura dell'uveite protozoaria, sostenuta per esempio da Toxoplasma gondii.


Possibili complicanze
glaucoma
cataratta
distacco della retina
cecità


Prognosi
l'uveite anteriore (es. uveite batterica) se viene trattata prontamente presenta una prognosi eccellente
Le uveiti di tipo intermedio e posteriore sono più dificili da debellare
L'uveite cronica esige regolari controlli affinchè si eviti checoinvolga altre strutture oculari

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