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23 febbraio 2014

OSTEOPOROSI

È asintomatica finché non si verifica una frattura.


Diagnosi
si basa:
-su una storia di una precedente frattura da fragilità ossea
-su una bassa densità minerale ossea (T-score inferiore a 2.5)

Lo screening si basa sulla ricerca di fattori di rischio, tra cui:
-sesso femminile
-storia materna di fratture da fragilità ossea /osteoporosi
-età avanzata
-basso indice di massa corporea (inferiore a 19 kg / m2)
-peso corporeo inferiore a 58 kg.
-perdita di peso superiore al 10 % del peso corporeo
-trattamento di deprivazione androgenica (nei maschi); alcuni trattamenti per il cancro della prostata riducono i livelli di testosterone negli uomini ed livelli di ormoni sessuali più bassi tendono ad indebolire l'osso.
-trattamento con inibitori dell'aromatasi (nelle donne)
-impiego di corticosteroidi
-consumo di tabacco
-calcolosi renale

Altre considerazioni sugli ormoni
La riduzione dei livelli di estrogeni in menopausa è uno dei più forti fattori di rischio per lo sviluppo di osteoporosi.
Le donne possono anche sperimentare un calo di estrogeni durante alcuni trattamenti per il cancro.
Gli uomini anziani sperimentano una graduale riduzione dei livelli di testosterone.
Un eccesso di ormone tiroideo può causare perdita ossea.
Questo può verificarsi se la tiroide è iperattiva o se si assume troppo ormone tiroideo, farmaco utile per curare un ipotiroidismo.
L'osteoporosi è stato anche associata ad iperattività delle paratiroidi e ghiandole surrenali.


Trattamento
La prevenzione delle cadute è il provvedimento di prima linea.
I bifosfonati rappresentano la terapia farmacologica di prima linea per le donne in post-menopausa e per gli uomini.
Nelle donne in post-menopausa, gli estrogeni vengono considerati solo per quelle ad alto rischio per le quali i farmaci non-estrogeni non sono appropriati

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