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14 gennaio 2013

COME SPIEGHI L'INSUFFICIENZA CARDIACA QUALE ESITO DELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA?

La Cardiopatia ischemica risulta da uno squilibrio tra l'ossigeno fornito al miocardio e la richiesta da parte del miocardio stesso per provvedere alle proprie reali necessita'
Nella maggior parte dei casi, questo squilibrio è dovuto ad aterosclerosi delle arterie coronarie subepicardiche

Il vasospasmo coronarico, sia isolatamente sia associato all'aterosclerosi può contribuire ad un ridotto afflusso di sangue. 
Un infarto miocardico transmurale o aree di necrosi multifocali del ventricolo sinistro possono portare a una cardiopatia ischemica acuta, spesso fatale

Al contrario, una lunga ischemia provoca diffusa atrofia miocardica e foci cicatriziali
A lungo termine, questo porta progressivamente ad una malattia coronarica ed ad una insufficienza cardiaca congestizia. 
I pazienti che ne sono affetti sviluppano frequentemente angina pectoris con e senza insufficienza cardiaca.

In certi casi questa riserva cardiaca già compromessa si esaurisce bruscamente dopo un infarto miocardico acuto. 
Cosi' un infarto recente, anche se piccolo, può indurre insufficienza cardiaca.
In tale circostanza, un tessuto miocardico sano non è sufficiente, nonostante il meccanismo di autoregolazione, ad ottenere un volume minuto sufficiente a soddisfare le esigenze dell'organismo
Quindi, non è raro che un infarto miocardico acuto è seguito da una insufficienza cardiaca acuta sinistra

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