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16 novembre 2012

MENINGOCOCCEMIA, DIAGNOSI CLINICA

Il meningococco puo'  diffondersi nel circolo ematico determinando una emergenza medica  
Il riconoscimento del quadro clinico di tale evenienza è essenziale. Essa infatti se non rapidamente trattata diviene fatale

Quadro clinico
Anamnesi
Frequentemente si verifica in pazienti con eta' inferiore ai 20 anni
I sintomi ed i segni si instaurano solitamente entro 3-4 giorni dall'esposizione
Vi e' tosse, cefalea, faringodinia ed una rapida insorgenza di febbre con brividi, artralgie, mialgie
La progressione può essere estremamente rapida
Il paziente può presentare un collasso entro alcune ore dall'inizio della sintomatologia
Si possono instaurare segni meningei rappresentati oltre che da cefalea, anche da rigidita' nucale e letargia

Esame fisico
L'esame fisico puo' mostrare un paziente estremamente sofferente che manifesta all'inizio 
tachicardia ed ipotensione moderata
febbre usualmente moderata, che diviene elevata in caso di malattia conclamata
Possono essere presenti inoltre: 
-segni meningei: letargia, cefalea, torcicollo
-un rash petecchiale  che e' presente nel 50-80% dei casi e si osserva a livello del tronco (fianchi, ascelle) e delle estremita' (polsi, caviglie)
Tale rash inizia, solitamente sul tronco e sugli arti  dove si verifica maggiore pressione
Le lesioni
-possono confluire in aree emorragiche
-possono diffondersi rapidamente e diventare porpora palpabile con un centro grigio-necrotico (patognomonico)

L'evoluzione e' a carico del sistema cardiovascolare con scompenso cardiaco, edema polmonare, distress respiratorio, shock (settico)

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